Borgosesia alle Olimpiadi: Matteo Oioli firma le scenografie di Milano-Cortina 2026
Borgosesia alle Olimpiadi: Matteo Oioli firma le scenografie di Milano-Cortina 2026
Borgosesia alle Olimpiadi: Matteo Oioli firma le scenografie di Milano-Cortina 2026
L’artista borgosesiano, con la società Ma+Rio, protagonista alla chiusura dei Giochi Invernali e all’apertura delle Paralimpiadi nell’Arena di Verona.
Grandi eventi internazionali, palcoscenici spettacolari e ora di nuovo le Olimpiadi. C’è anche Borgosesia dietro le cerimonie di Milano-Cortina 2026.
Matteo Oioli, 51 anni, artista e set designer borgosesiano, con la sua società Ma+Rio, fondata insieme al socio Dario Bruno, curerà gli scenics & props, ovvero tutti gli elementi scenografici e gli oggetti di scena, della cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici invernali il 22 febbraio e di quella di apertura delle Paralimpiadi il 6 marzo, entrambe all’Arena di Verona.
I dettagli restano top secret, ma si annunciano eventi di grande impatto. Le cerimonie, firmate Filmmaster con la direzione artistica di Alfredo Accatino, avranno come temi “Beauty in Action”, dedicato all’Italia in movimento tra tecnologia, arte, musica e sport, e “Life in Motion”, incentrato su inclusione e talento.
«La nostra società si occuperà di tutti gli oggetti e i macchinari presenti in scena – spiega Oioli –. Stiamo lavorando da tempo al progetto: ora sono iniziati i giorni più intensi».
Non è la prima volta che Ma+Rio firma eventi di caratura mondiale. In passato ha lavorato alle Olimpiadi di Torino 2006, alle Paralimpiadi di Sochi 2014, agli Special Olympics 2025, oltre a competizioni UEFA e grandi produzioni televisive come X Factor e Amici. Tra gli ultimi lavori anche i tour dei Pinguini Tattici Nucleari e il PalaJova 2025 di Jovanotti.
Nonostante gli impegni internazionali, il legame con la Valsesia resta fortissimo. Diplomato al liceo artistico, Oioli vive a Borgosesia con la famiglia e, quando possibile, lavora proprio dalla sua città. «Dopo il Covid molte fasi di progettazione si possono gestire da remoto. Viaggiamo molto, ma torno sempre volentieri a casa».
Un orgoglio per Borgosesia e per tutto il territorio: anche nel 2026, sotto i riflettori olimpici, ci sarà la firma di un professionista valsesiano.
