Borgosesia, pronto il nuovo centro cottura della mensa scolastica: inaugurazione l’8 aprile
Borgosesia, pronto il nuovo centro cottura della mensa scolastica: inaugurazione l’8 aprile
Borgosesia, pronto il nuovo centro cottura della mensa scolastica: inaugurazione l’8 aprile
Realizzato nell’ex pronto soccorso del vecchio ospedale, servirà oltre 400 pasti al giorno per scuole, anziani e servizi comunali.
È tutto pronto a Borgosesia per l’apertura del nuovo Centro Cottura della mensa scolastica, ospitato all’interno dell’ex Pronto Soccorso del vecchio ospedale cittadino.
Il taglio del nastro è fissato per l’8 aprile, subito dopo le vacanze pasquali. La gestione sarà affidata alla Dussmann Service, vincitrice dell’appalto per i prossimi nove anni.
“Concludiamo uno dei pilastri del nostro programma elettorale – spiega il sindaco Fabrizio Bonaccio – garantendo ai bambini pasti caldi preparati in città, con più qualità e meno tempi di trasporto. E al tempo stesso riqualifichiamo un’altra parte dell’ex ospedale, dove abbiamo concentrato diversi servizi pubblici come l’Agenzia delle Entrate, l’Inps e presto l’Ufficio Provinciale del Lavoro.”
Il centro produrrà circa 400 pasti al giorno, oltre 75mila l’anno, destinati alle mense di sette plessi scolastici tra scuole primarie e infanzie, ma anche ai servizi sociali e alla mensa comunale dei dipendenti.
La nuova cucina, tecnologicamente avanzata, punta su risparmio energetico e igiene, rispettando la cosiddetta “marcia avanti”: un processo produttivo che evita contaminazioni e ottimizza i flussi di lavorazione.
Soddisfazione anche da parte dell’assessore all’Istruzione Gianna Poletti, che sottolinea come il progetto completi il percorso di miglioramento della ristorazione scolastica:
“Mettiamo a disposizione spazi moderni e strumenti adeguati per garantire pasti di alta qualità, con attenzione alle materie prime e alla filiera corta.”
L’avvio del nuovo appalto comporterà un leggero adeguamento delle tariffe, differenziate in base alle fasce ISEE: aumenti ponderati tra 20 e 40 centesimi a pasto, motivati – precisa il sindaco – unicamente dall’aumento generale dei costi delle materie prime e dell’energia.
Una svolta importante per la città: un servizio più efficiente, sostenibile e vicino alle famiglie, che restituisce nuova vita a un edificio simbolo della comunità borgosesiana.
