Chirurgia robotica ortopedica: Borgosesia cresce con il robot Mako
Chirurgia robotica ortopedica: Borgosesia cresce con il robot Mako
Chirurgia robotica ortopedica: Borgosesia cresce con il robot Mako
Nel 2025 +146% di interventi. L’ospedale sempre più attrattivo anche fuori regione
La chirurgia robotica ortopedica è in forte crescita all’ospedale di Borgosesia.
Nel 2025 gli interventi effettuati con la piattaforma Mako sono aumentati del 146% rispetto all’anno precedente, confermando un trend in continua espansione.
Il robot Mako, installato nel gennaio 2024, è oggi uno strumento fondamentale per gli interventi di protesi di ginocchio e anca all’ospedale Santi Pietro e Paolo. In due anni sono stati eseguiti complessivamente 140 interventi: 109 protesi totali di ginocchio, 20 protesi monocompartimentali e 11 protesi totali d’anca, introdotte a partire dall’aprile 2025.
Il confronto con il 2024 è netto: dai 56 interventi dello scorso anno si è passati a una crescita significativa nel 2025. Un andamento positivo che continua anche nel 2026, già avviato con nuove sedute operatorie robotiche e con numerosi interventi programmati nei primi mesi dell’anno.
«È il segno di una domanda in aumento e di un’organizzazione sempre più strutturata», spiega il Direttore generale dell’ASL Vercelli, Marco Ricci. «Oltre un terzo dei pazienti proviene dal nostro territorio, ma cresce anche l’afflusso da altre ASL piemontesi e iniziano ad arrivare i primi pazienti da fuori regione».
Alla base di questi risultati, sottolinea Ricci, c’è il lavoro di un’équipe altamente qualificata e la volontà dell’Azienda di investire in tecnologie che migliorano qualità e sicurezza delle cure, puntando su innovazione, formazione e tecniche sempre meno invasive.
Attualmente sono cinque gli ortopedici-traumatologi dell’ASL Vercelli formati e certificati all’utilizzo della piattaforma robotica Mako, all’interno dell’équipe diretta dal dottor Mauro Loris Finotto. Nei prossimi mesi è inoltre prevista l’introduzione di una nuova tecnica mini-invasiva per la protesi d’anca, l’approccio Direct Superior, che consente di preservare muscoli e tendini e favorire un recupero più rapido.
Un’evoluzione tecnologica che conferma l’ospedale di Borgosesia come punto di riferimento per la chirurgia ortopedica robotica.
