È morto il professor Alessandro Orsi: Valsesia e Valsessera in lutto
È morto il professor Alessandro Orsi: Valsesia e Valsessera in lutto
È morto il professor Alessandro Orsi: Valsesia e Valsessera in lutto
Insegnante, storico e scrittore, aveva scoperto solo un mese fa una grave malattia. Aveva 75 anni
La Valsesia e la Valsessera piangono la scomparsa del professor Alessandro Orsi, morto nelle prime ore di oggi, lunedì 12 gennaio, all’età di 75 anni. Solo poco più di un mese fa gli era stata diagnosticata una grave malattia in fase avanzata, scoperta dopo la presentazione a Varallo del suo ultimo libro, “La Valsesia della Belle Epoque”. Nonostante i tentativi di cura, le sue condizioni si sono rapidamente aggravate.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio in tutto il territorio. Orsi era una figura conosciuta e stimata da generazioni diverse, un punto di riferimento culturale e civile per le comunità valligiane.
Nato nel 1949, con radici familiari tra Crevacuore e Varallo, Alessandro Orsi aveva attraversato da protagonista decenni di vita sociale e culturale. Studente attivo nei movimenti del ’68, aveva poi dedicato la sua carriera alla scuola: prima insegnante di letteratura italiana e storia, quindi preside negli istituti alberghieri “Pastore” di Varallo e “Soldati” di Gattinara.
Accanto all’attività scolastica, Orsi ha coltivato per tutta la vita una passione profonda per la storia locale, con particolare attenzione al periodo della Resistenza, di cui è stato instancabile studioso e divulgatore. Viveva in frazione Aranco ed era membro della Consulta della cultura del Comune di Borgosesia.
La sua produzione culturale è vastissima: saggi, libri, introduzioni, collaborazioni con giornali e riviste. L’Istituto storico per la Resistenza, di cui fu consigliere dal 1986 al 1996 e nuovamente dal 2016, lo ricorda come un intellettuale capace di spaziare tra storia, istruzione, turismo, musica e tradizioni locali, sempre con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale delle valli.
Orsi era anche presidente dell’ANPI di Borgosesia e consigliere dell’ANFFAS Valsesia, impegnato nella difesa dei valori della Resistenza, dell’educazione e della solidarietà. Non mancava inoltre di portare il suo contributo in ambito musicale, teatrale e cabarettistico, rendendo la cultura accessibile e viva.
Con la sua scomparsa, il territorio perde non solo uno studioso autorevole, ma un uomo capace di unire memoria storica, impegno civile e passione umana.
