Home30 giorniBorgosesia: il sindaco e l’assessore all’Istruzione salutano gli studenti del “Lancia”

Borgosesia: il sindaco e l’assessore all’Istruzione salutano gli studenti del “Lancia”

Borgosesia: il sindaco e l’assessore all’Istruzione salutano gli studenti del “Lancia”

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Il sindaco e l’assessore all’Istruzione salutano gli studenti del “Lancia”

Il sindaco e l’assessore all’Istruzione salutano gli studenti del “Lancia”

Donate torce a pressione manuale per i bambini Samburu prima della partenza per il Kenya

Una delegazione dell’Istituto Lancia di Borgosesia, guidata dal preside Carmelo Profetto, è stata ricevuta in municipio dal sindaco Fabrizio Bonaccio e dall’assessore all’Istruzione Gianna Poletti in vista della partenza per il Kenya, dove studenti e docenti resteranno fino all’8 marzo per un progetto di solidarietà.
L’iniziativa, intitolata “Lancia un’idea: vieni, vedi, fai”, è realizzata in collaborazione con l’associazione Un villaggio per amico e con l’associazione Monsignor Oscar Romero. Il gruppo – composto da sette studenti delle classi terze, quarte e quinte, otto docenti e due volontari – opererà tra la scuola primaria della missione di Archer’s Post, l’ospedale pediatrico di Tuuru e la comunità di Isiolo.
Durante l’incontro il sindaco ha espresso l’orgoglio della città per un’esperienza che “rappresenta la tradizione di solidarietà del territorio valsesiano”, augurando ai ragazzi di tornare “cresciuti come persone e come cittadini”.
Momento simbolico della mattinata, la consegna di torce a ricarica manuale destinate ai bambini della comunità Samburu, che di giorno fanno i pastori e la sera raggiungono la scuola nella savana. Torce da escursionismo, azionabili a pressione senza bisogno di elettricità, che renderanno più sicuri i loro spostamenti notturni.
L’assessore Poletti ha aggiunto libri illustrati sulla Valsesia e kit di matite, mentre la presidente di “Un villaggio per amico”, Marina Filippa, ha ricordato il valore umano dello scambio: “Noi possiamo offrire aiuti concreti, ma loro sapranno donarvi affetto e autenticità”.
Un saluto carico di emozione, dunque, prima di un viaggio che unisce formazione e solidarietà, nel segno dell’incontro tra culture diverse.

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