Risicoltura in piazza a Vercelli: “Servono tutele vere per il riso italiano”
Risicoltura in piazza a Vercelli: “Servono tutele vere per il riso italiano”
Risicoltura in piazza a Vercelli: “Servono tutele vere per il riso italiano”
Manifestazione di Confagricoltura: produttori uniti contro importazioni e regole non eque
La risicoltura italiana scende in piazza per difendere un comparto in forte difficoltà. Circa cinquecento persone, tra agricoltori e operatori della filiera, si sono radunate in piazza Zumaglini a Vercelli, con trattori al seguito, per la manifestazione promossa da Confagricoltura Vercelli e Biella. L’obiettivo è chiaro: chiedere al Governo e all’Europa regole più stringenti sulle importazioni e maggiore reciprocità nei trattamenti consentiti sulle coltivazioni.
Il presidio si è svolto in concomitanza con l’apertura della Borsa Merci di Vercelli, punto di riferimento nazionale per le quotazioni del riso. «Se qualcuno oggi guadagna, di certo non sono i nostri agricoltori – hanno ribadito i rappresentanti del settore –. La risicoltura è una ricchezza da difendere». Il presidente di Confagricoltura Vercelli e Biella, Benedetto Coppo, ha spiegato come la protesta voglia essere un segnale forte anche a Bruxelles, proponendo simbolicamente un listino non quotato.
Alla manifestazione hanno partecipato anche le delegazioni delle altre province risicole, da Novara a Pavia e Alessandria. Tutti concordi nel definire il momento attuale una vera e propria “tempesta perfetta”. «L’Europa non ci sta tutelando – ha dichiarato la presidente di Ente Risi, Natalia Bobba – e non possiamo più essere considerati merce di scambio».
Tra le richieste avanzate, l’attivazione di meccanismi di protezione realmente efficaci contro le importazioni dai Paesi extra europei e la revisione delle tariffe doganali, ferme da oltre vent’anni e ritenute ormai inadeguate a riequilibrare il mercato. Una mobilitazione compatta per chiedere risposte concrete e salvaguardare il futuro della risicoltura italiana.
