HomePrimo pianoSniperInsight : edizione 05.02.26

SniperInsight : edizione 05.02.26

SniperInsight : edizione 05.02.26

VAI AGLI ALTRI SERVIZI

SniperInsight : edizione 05.02.26

SniperInsight : edizione 05.02.26

SniperInsight : edizione 05.02.26

Questa settimana dal Corriere Eusebiano
Vercelli, imprese in frenata tra crisi dei settori storici e spinta dei servizi
Il 2025 si chiude con un segno meno per il tessuto imprenditoriale vercellese. Il saldo anagrafico delle imprese registra una perdita di 49 unità, frutto di 747 iscrizioni e 796 cessazioni, con un tasso di crescita pari a -0,33%. Un dato che conferma le difficoltà strutturali di un territorio che fatica ad agganciare la ripresa osservata in altre aree del Piemonte.
Il quadro si inserisce in una dinamica più ampia che interessa l’intero Alto Piemonte. Nel quadrante nord-orientale la crescita complessiva è marginale (+0,07%), ben al di sotto delle medie regionale e nazionale. Solo Novara mostra segnali di reale dinamismo, sostenuta in particolare dal comparto dei servizi, mentre Vercelli, Biella e Verbano Cusio Ossola restano in territorio negativo.
A pesare sul sistema vercellese è soprattutto la crisi dei settori tradizionali. Il commercio registra il calo più marcato (-2,09%), seguito da agricoltura (-1,46%) e industria (-1,28%). Settori che storicamente hanno rappresentato l’ossatura economica della provincia, ma che oggi risentono di cambiamenti strutturali nei consumi, nei modelli produttivi e nella competitività dei mercati.
In controtendenza cresce il comparto degli altri servizi (+1,74%), segnale di una trasformazione in atto del tessuto produttivo locale. Ancora più significativo è il dato sulle forme giuridiche: le società di capitali aumentano del +3,43%, mentre tutte le altre arretrano. Un indicatore che racconta imprese meno numerose, ma potenzialmente più strutturate e orientate a modelli organizzativi più solidi.
La lettura dei numeri restituisce quindi un’immagine chiara: Vercelli non è ferma, ma sta cambiando. Il problema non è solo la perdita di imprese, quanto la difficoltà di accompagnare la transizione da un’economia tradizionale a una più diversificata e orientata ai servizi e all’innovazione.
Il 2025 segna un passaggio delicato. La vera sfida per il territorio sarà trasformare questa fase di contrazione in un’opportunità di riposizionamento, evitando che il ridimensionamento quantitativo del sistema imprenditoriale si traduca in una perdita strutturale di capacità economica e occupazionale.

Condividi:
Nessun Commento

Ci dispiace al momento non è possibile lasciare un commento.