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SniperInsight : edizione 22.01.26

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Questa settimana da Notizia Oggi Vercelli
Vercellese, l’anomalia che uccide: 200 morti in più all’anno
Nel Vercellese si continua a morire più che altrove. Lo dicono i numeri, non le opinioni. I dati ISTAT 2023 collocano la provincia di Vercelli ai primi posti per mortalità standardizzata in Piemonte e in tutto il Nord-Ovest, con valori stabilmente superiori alle medie di riferimento.
Non si tratta di un episodio isolato. Dal 2017 a oggi, il tasso di mortalità provinciale resta costantemente sopra quello di Italia, Piemonte e Nord-Ovest. Anche nel 2023, anno in cui la mortalità cala quasi ovunque, il Vercellese scende meno degli altri. Il risultato è un divario che, tradotto in numeri assoluti, significa circa 200 decessi in più rispetto a quelli attesi se la provincia avesse la stessa media del Nord-Ovest.
Un’anomalia che non può essere spiegata con l’età della popolazione né con la sua dimensione. Il tasso standardizzato elimina proprio questi fattori. Resta quindi un eccesso di mortalità stimato intorno al 14%, definito dagli estensori dello studio come in gran parte evitabile.
A pesare sono soprattutto i dati maschili: nel Vercellese gli uomini registrano il tasso di mortalità più alto di tutto il Nord-Ovest, superiore anche alla media nazionale. Ma anche le donne mostrano valori peggiori rispetto a Piemonte, Nord-Ovest e Italia, segno che il fenomeno attraversa l’intera popolazione.
Eppure, nonostante una serie storica che dura da oltre un decennio, manca ancora un’indagine epidemiologica approfondita e indipendente. Le associazioni ambientaliste e i medici per l’ambiente tornano a chiedere uno studio serio, capace di collegare salute, ambiente e scelte territoriali.
Perché 200 morti in più all’anno non sono una statistica astratta. Sono un segnale persistente. E continuare a ignorarlo, ormai, è una scelta.

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