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Cirio: “In Piemonte qualità dell’aria tutelata senza fermare le auto Diesel Euro 5”

Cirio: “In Piemonte qualità dell’aria tutelata senza fermare le auto Diesel Euro 5”

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Cirio: “In Piemonte qualità dell’aria tutelata senza fermare le auto Diesel Euro 5”

Cirio: “In Piemonte qualità dell’aria tutelata senza fermare le auto Diesel Euro 5”

Il presidente della Regione difende il piano che evita lo stop ai Diesel Euro 5 e critica le politiche europee sulla transizione ecologica.

“In Piemonte abbiamo salvaguardato la qualità dell’aria senza bloccare le auto”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, intervenendo alla trasmissione 10 minuti condotta da Nicola Porro su Retequattro. Il presidente ha illustrato il piano di misure alternative predisposto dalla Regione per evitare lo stop alla circolazione dei veicoli Diesel Euro 5, inizialmente previsto a partire dal prossimo ottobre. Secondo Cirio, il provvedimento avrebbe avuto pesanti ripercussioni per cittadini e lavoratori, interessando circa 307 mila automobilisti piemontesi.Cirio ha spiegato che la Regione ha chiesto al Governo un intervento normativo per poter adottare misure diverse rispetto al blocco dei veicoli, puntando su altri fattori che incidono sulla qualità dell’aria. “Ci hanno dato tempo fino al 2026 e ci siamo messi al lavoro”, ha affermato, sottolineando che il Piemonte è stata la prima Regione del bacino padano ad attivare questo percorso.Nel corso dell’intervista, il presidente ha inoltre criticato le politiche europee sulla transizione ecologica nel settore dell’automotive, sostenendo che abbiano penalizzato l’industria automobilistica europea e favorito le produzioni asiatiche. Ha citato, tra gli esempi, il calo della produzione nello stabilimento di Mirafiori e ha ribadito la necessità di una transizione “compatibile con le possibilità economiche delle famiglie”.Secondo Cirio, l’obiettivo deve essere quello di coniugare la tutela dell’ambiente con le esigenze di cittadini e imprese, evitando che i costi della transizione ricadano sulle fasce più deboli della popolazione.

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