Home30 giorniCommercio piemontese, perse oltre 6.500 imprese in sei anni

Commercio piemontese, perse oltre 6.500 imprese in sei anni

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Commercio piemontese, perse oltre 6.500 imprese in sei anni

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In sei anni perse 6.528 attività e quasi 11mila posti di lavoro. Confesercenti lancia una raccolta firme per sostenere i negozi di prossimità

Sono oltre 6.500 le imprese del commercio perse in Piemonte tra il 2019 e il 2025. Un calo che ha coinvolto anche l’occupazione: nello stesso periodo sono quasi 11mila gli addetti in meno. Secondo i dati diffusi da Confesercenti, le attività commerciali sono passate da 51.612 a 45.084, con una diminuzione del 12,6 per cento. La perdita economica per il territorio viene stimata in quasi 980 milioni di euro. A Torino e provincia il calo è stato del 9,7 per cento, con 2.758 imprese in meno. Nel solo capoluogo le attività perse sono state 1.280. Numeri che, secondo Confesercenti, fotografano un fenomeno di progressiva desertificazione commerciale, particolarmente evidente nei piccoli centri, dove la chiusura dei negozi significa anche meno servizi e minore presidio del territorio. Tra le cause indicate c’è anche la crescita dell’e-commerce e delle grandi piattaforme internazionali, che spostano una parte della spesa fuori dall’economia locale. Per invertire la tendenza, Confesercenti ha promosso una proposta di legge di iniziativa popolare a sostegno del commercio di prossimità. Servono almeno 50mila firme e, secondo l’associazione, quasi 40mila sono già state raccolte.

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