Home30 giorniProtesica, ritardi nelle consegne: la Regione cambia gestione e punta al ritorno del servizio pubblico

Protesica, ritardi nelle consegne: la Regione cambia gestione e punta al ritorno del servizio pubblico

Protesica, ritardi nelle consegne: la Regione cambia gestione e punta al ritorno del servizio pubblico

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Protesica, ritardi nelle consegne: la Regione cambia gestione e punta al ritorno del servizio pubblico

Protesica, ritardi nelle consegne: la Regione cambia gestione e punta al ritorno del servizio pubblico

Dopo le numerose segnalazioni arrivate da cittadini e famiglie, avviato il passaggio ad AMOS. Ancora circa 10 mila ordini arretrati da smaltire, con 900 consegne al giorno per recuperare i ritardi.

Le difficoltà nelle consegne dei pannoloni stanno creando disagi a numerose persone e alle loro famiglie. Un problema che nelle ultime settimane ha raccolto diverse segnalazioni e che ha spinto la Regione a intervenire per modificare il sistema di gestione del servizio.
Fino a pochi giorni fa, infatti, la distribuzione era affidata a una società privata individuata attraverso una gara d’appalto. Dopo le criticità riscontrate e le inadempienze contrattuali contestate, la Regione ha deciso di cambiare modello, affidando il servizio ad AMOS, società pubblica della sanità regionale.
L’obiettivo è superare rapidamente la fase di transizione e riportare il servizio a pieno regime. In questa fase il lavoro si concentra su due fronti: completare gli ordini rimasti bloccati nel precedente sistema e rendere operativo il nuovo modello organizzativo pubblico.
Secondo quanto comunicato dalla Regione, al momento restano da evadere circa 10 mila ordini arretrati, che vengono progressivamente smaltiti con una media di circa 900 consegne al giorno. Le richieste autorizzate fino al 29 giugno fanno ancora riferimento al vecchio sistema e vengono completate gradualmente, mentre quelle autorizzate dal 30 giugno sono già gestite attraverso la nuova organizzazione.
Alla precedente società sono state contestate inadempienze contrattuali, con l’applicazione di una penale da 800 mila euro. La Regione sottolinea come le difficoltà attuali siano legate proprio alla fase di passaggio tra i due sistemi.
Per supportare gli utenti, AMOS ha attivato un numero telefonico dedicato (0172 1908309), disponibile nei giorni lavorativi dalle 9 alle 11 e dalle 16 alle 18, per fornire informazioni sullo stato delle consegne e raccogliere eventuali segnalazioni. Gli utenti vengono inoltre contattati telefonicamente per concordare la consegna; in caso di mancata risposta viene inviato un SMS con le indicazioni per ricontattare il servizio.
La Regione riconosce i disagi ancora presenti e assicura un monitoraggio quotidiano dell’attività fino al completo superamento delle criticità. «Abbiamo scelto di intervenire con decisione – spiegano – superando un sistema che aveva evidenziato gravi problemi e avviando un nuovo modello nell’ambito pubblico».
La priorità, ora, è garantire la continuità del servizio e recuperare progressivamente i ritardi accumulati, così da rispondere alle esigenze delle persone che dipendono quotidianamente da questa fornitura.

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