SniperInsight : edizione 16.07.26
SniperInsight : edizione 16.07.26
SniperInsight : edizione 16.07.26
SniperInsight : edizione 16.07.26
Questa settimana dal Corriere Eusebiano
Pedemontana, finalmente si parte: un’opera che guarda al futuro del territorio
L’avvio dei lavori della Pedemontana Piemontese è una di quelle notizie che il nostro territorio aspettava da molto tempo. Da questa settimana non si parla più soltanto di un progetto, ma di un cantiere che porterà alla realizzazione del collegamento tra Masserano e il casello autostradale di Ghemme.Quindici chilometri di nuova infrastruttura, quattro svincoli, sei viadotti, un ponte sul Sesia lungo 820 metri e un investimento di 384 milioni e mezzo di euro. Sono numeri importanti, ma ciò che conta davvero è l’effetto che quest’opera potrà avere sul Biellese, sul Vercellese e sul Novarese.Per anni imprese, amministratori e categorie economiche hanno evidenziato la necessità di un collegamento più moderno verso l’autostrada A26. Oggi raggiungere Ghemme significa attraversare numerosi centri abitati, affrontare traffico, rallentamenti e tempi di percorrenza che incidono sulla competitività delle aziende e sulla vita quotidiana di chi si sposta per lavoro.La Pedemontana nasce proprio per rispondere a questa esigenza. Consentirà di alleggerire la viabilità ordinaria, aumentare la sicurezza stradale e creare un collegamento più diretto tra un territorio fortemente manifatturiero e uno dei principali assi autostradali del Nord Italia.Non bisogna guardare soltanto ai quindici chilometri che verranno costruiti. Questa infrastruttura è un tassello di un progetto più ampio, quello del collegamento tra la A4 Torino-Milano e la A26 Genova-Gravellona Toce, una rete che renderà più efficienti i collegamenti tra Piemonte orientale e corridoi logistici nazionali ed europei.Adesso inizia la fase più impegnativa: quattro anni e mezzo di lavori che richiederanno organizzazione, attenzione e dialogo con i territori interessati. Ma il fatto stesso che le ruspe siano entrate in azione rappresenta un passaggio fondamentale.Le grandi opere si giudicano quando vengono concluse, ma è giusto riconoscere anche il valore del momento in cui prendono finalmente forma. Perché una rete infrastrutturale moderna non è un lusso: è una condizione indispensabile per sostenere le imprese, attrarre investimenti e dare nuove prospettive a un’area che produce ricchezza e occupazione.
