SniperInsight : edizione 29.10.26
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Questa settimana da Notizia Oggi Vercelli
Controlli, 266 violazioni su 578 imprese. Ma il 94% delle aziende resta senza ispezioni
Quasi un’azienda su due, tra quelle visitate, non è in regola. È il dato del rapporto 2025 dello Spresal, il Servizio di prevenzione e sicurezza dell’Asl di Vercelli, diffuso per la Settimana europea per la sicurezza sul lavoro: su 578 controlli, 266 violazioni, il 46%. Rapportate alle 10.178 posizioni assicurative attive nel 2024 (51.944 addetti), le ispezioni coprono appena il 6% delle attività: il 94% delle imprese resta senza monitoraggio.
Nel 2025 gli infortuni indagati sono stati 202, con 51 approfondimenti e 151 accertamenti; 36 le malattie professionali esaminate. Nel 2024 l’Inail aveva registrato 226 denunce di infortuni gravi e 44 malattie professionali riconosciute, 38 osteo-muscolari. Il dato più preoccupante riguarda gli ultimi mesi: da gennaio a luglio 2026 si contano cinque morti sul lavoro e 1.107 incidenti, contro un decesso e 1.819 incidenti nell’intero 2025. Le malattie professionali denunciate passano da 66 a 146 tra i primi sette mesi del 2025 e lo stesso periodo del 2026, in prevalenza «casi» e non patologie riconosciute. I 578 controlli su 251 giorni lavorativi significano 2,3 ispezioni al giorno: un ritmo che non colma il divario. Molte attività sono negozi a rischio contenuto, ma tenuti comunque a cartellonistica, formazione e documento di valutazione dei rischi. «La vigilanza resta un elemento essenziale della prevenzione – sottolinea lo Spresal –. Ad essa si affiancano informazione, assistenza e confronto con lavoratori e imprese».
Il documento curato dal servizio diretto da Silvia Durante contiene lo speciale “Sicurezza in pratica”, con check-list per tipologia di lavorazione: sei parametri per lo spostamento manuale dei carichi, dieci punti da spuntare prima di entrare in cisterne o luoghi confinati. «La sicurezza non può essere considerata soltanto un insieme di adempimenti, ma deve diventare parte integrante dell’organizzazione e della cultura di ogni luogo di lavoro – dichiara il direttore generale dell’Asl Vc, Marco Ricci –. Ringrazio tutto il personale dello Spresal: è un obiettivo che riguarda tutti».
Tra le novità normative, il D.Lgs 179 del 23 settembre 2026 sull’uso dell’intelligenza artificiale sui posti di lavoro. Per Antonino Scianna, esperto e formatore, i sistemi di previsione «possono incidere anche su organizzazione del lavoro, ritmi produttivi e processi decisionali», con il rischio di «un’organizzazione rigida, orientata alla produzione e al controllo». Da qui l’obbligo di formazione e informazione sui rischi specifici, con istruzioni multilingue e simulazioni pratiche.
Spresal ricorda infine che la segnalazione delle criticità è un dovere di tutti: Rls, sindacalisti e singoli lavoratori.
