Valsesia: i cittadini chiedono il ritorno del treno
Valsesia: i cittadini chiedono il ritorno del treno
Valsesia: i cittadini chiedono il ritorno del treno
Alla vigilia dei 140 anni della Novara-Varallo, una quarantina di cittadini scrive una lettera aperta: «Non vogliamo un treno storico per le celebrazioni, vogliamo un collegamento ferroviario quotidiano».
«Noi vogliamo il nostro treno». È questo il messaggio lanciato da una quarantina di cittadini di Varallo e della Valsesia alla vigilia delle celebrazioni per i 140 anni della ferrovia Novara-Varallo. Proprio mentre la linea torna protagonista con un convoglio storico e una serie di iniziative, i firmatari della lettera riportano l’attenzione su un problema molto concreto: l’isolamento della valle e la difficoltà dei collegamenti, soprattutto nei fine settimana. Nel mirino finiscono in particolare gli autobus, giudicati poco affidabili negli orari e nei collegamenti. Da qui il confronto con quello che fino al 2014 era il servizio ferroviario ordinario tra Varallo e Novara. Per i cittadini, il treno rappresentava una certezza: niente traffico, coincidenze più semplici e tempi di viaggio prevedibili. Ma non solo. La ferrovia, arrivata a Varallo nel 1886, ha accompagnato per decenni lo sviluppo economico, turistico e culturale della Valsesia. Ed è proprio questo il paradosso denunciato nella lettera: oggi il treno torna sui binari, ma soltanto come convoglio storico. I firmatari contestano infatti l’idea di una ferrovia trasformata in attrazione turistica e chiedono invece un servizio utilizzabile ogni giorno da pendolari, studenti, famiglie e turisti. La celebrazione dei 140 anni diventa così anche un’occasione per guardare al futuro. La richiesta è di tornare a discutere concretamente della riattivazione della linea e di superare, spiegano i cittadini, quelle che definiscono promesse ripetute soprattutto nei periodi elettorali. Il messaggio, alla vigilia delle celebrazioni, è quindi chiaro: non basta vedere una locomotiva storica passare in Valsesia. I cittadini chiedono che il treno torni a essere un servizio, non soltanto un ricordo.
