Home30 giorniVercelli, sequestro da 135 mila euro: indagati tre dirigenti di un’associazione benefica

Vercelli, sequestro da 135 mila euro: indagati tre dirigenti di un’associazione benefica

Vercelli, sequestro da 135 mila euro: indagati tre dirigenti di un’associazione benefica

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Vercelli, sequestro da 135 mila euro: indagati tre dirigenti di un’associazione benefica

Vercelli, sequestro da 135 mila euro: indagati tre dirigenti di un’associazione benefica

Operazione congiunta di Carabinieri e Guardia di Finanza. Le accuse sono peculato, riciclaggio e autoriciclaggio: i fondi raccolti per finalità solidali sarebbero stati usati per spese personali.

A Vercelli, operazione congiunta dei Carabinieri del Comando Provinciale e della Guardia di Finanza che hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per oltre 135 mila euro, disposto dal GIP del Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica.
Tre le persone indagate per peculato, riciclaggio e autoriciclaggio. Due di loro facevano parte della dirigenza di un’associazione benefica impegnata nell’organizzazione di eventi finalizzati alla raccolta di fondi destinati anche al sostegno di strutture ospedaliere specializzate nella cura di bambini affetti da malattie oncologiche.
Contestualmente sono state eseguite perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, nella sede dell’associazione e in un negozio utilizzato per la vendita di prodotti del territorio, attività che secondo gli investigatori serviva a finanziare le iniziative benefiche. Alle operazioni ha partecipato anche il “cash dog” della Guardia di Finanza di Domodossola.
L’inchiesta nasce dagli accertamenti svolti dai Carabinieri della Compagnia di Vercelli e dall’analisi della documentazione bancaria effettuata dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza. Gli investigatori avrebbero rilevato irregolarità nella gestione dei fondi dell’associazione, iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e beneficiaria del 5 per mille.
Secondo quanto emerso dalle indagini, parte del denaro raccolto per finalità benefiche sarebbe stata distratta e utilizzata per spese personali e acquisti non riconducibili agli scopi previsti dallo statuto dell’ente.

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