HomeSette Giorni News19 04 20247 Giorni News : edizione 19.04.24

7 Giorni News : edizione 19.04.24

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Bentrovati a “7 Giorni News”, il telegiornale settimanale che vi tiene informati su tutti gli avvenimenti più rilevanti della settimana. Siamo la redazione di SniperWebTV, pronti ad offrirvi una panoramica completa e obiettiva delle notizie più importanti a livello locale.

Il Piemonte abbraccia l’Idrogeno Verde: la svolta verso la sostenibilità inizia a Gattinara
Il progetto REDFIELD porta impianti per l’energia pulita in aree dismesse, promuovendo l’autonomia energetica e l’innovazione nel panorama piemontese.

Il Piemonte sta abbracciando l’Idrogeno Verde attraverso il progetto REDFIELD, che prevede la creazione di impianti per la produzione di idrogeno rinnovabile in aree dismesse della regione. Presentato a Gattinara da Redfield, una società lombarda nata dalla visione di tre imprenditori nel settore delle energie rinnovabili, il progetto coinvolge Power Up per contribuire alla trasformazione energetica in corso in Europa. L’assessore regionale Matteo Marnati ha mostrato entusiasmo per questa iniziativa ambiziosa, sottolineando l’importanza dell’idrogeno come fonte di energia pulita e sostenibile. Il Piemonte mira all’autonomia energetica e all’innovazione, con progetti che includono non solo l’idrogeno verde, ma anche altre forme di energie rinnovabili come le biomasse e i biocarburanti vegetali. Il progetto REDFIELD è finanziato tramite i fondi PNRR e prevede la produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse. I primi tre siti selezionati per l’installazione degli impianti si trovano a Gattinara, Trecate e Premosello Chiovenda, con l’obiettivo di utilizzare l’idrogeno in processi industriali e potenzialmente anche nel settore dei trasporti.

Il terribile caso di maltrattamenti a Fara Novarese: una madre anziana chiusa a chiave dalla figlia”
Sottotitolo: “La crudele scoperta degli operatori sociali e la difficile lotta contro l’abbandono e l’isolamento

Nel marzo del 2020, presso un alloggio di via XX Settembre a Fara Novarese, si è verificata una situazione agghiacciante che ha scosso profondamente la comunità locale. Gli operatori dei servizi sociali, intervenuti a seguito delle segnalazioni pervenute dai vicini di casa, si sono trovati di fronte a una scena raccapricciante: un odore insopportabile, sporcizia ovunque, escrementi di cane, avanzi di cibo, abiti sporchi e un generale disordine che permeava l’intera abitazione. Ma la scoperta più sconvolgente è stata quella di una donna ultraottantenne tenuta chiusa a chiave in una stanza, lasciata praticamente senza acqua e cibo dalla figlia.
La figlia, una donna di 59 anni, è stata condannata a quattro anni e sei mesi di reclusione per il reato di maltrattamenti in famiglia. Questa vicenda ha coinvolto anche gli operatori sociali del consorzio Casa di Gattinara, i quali erano già a conoscenza del caso della donna e avevano cercato più volte di offrirle aiuto, ma erano stati costantemente respinti. Nonostante fosse stata proposta un’alternativa abitativa migliore, la figlia aveva sempre rifiutato qualsiasi forma di supporto.
Le segnalazioni dei vicini di casa, che avevano notato le condizioni degradanti dell’alloggio, hanno portato infine all’intervento dei servizi sociali, che hanno imposto un sopralluogo nell’abitazione. Nonostante la resistenza della figlia, gli operatori hanno avuto accesso alla casa e hanno fatto una terribile scoperta: la madre, chiusa a chiave e privata di cibo e acqua, in uno stato di totale abbandono. La pensionata è stata immediatamente ricoverata in una struttura protetta per ricevere le cure necessarie.
Questa vicenda mette in luce la complessità e la delicatezza degli interventi sociali in situazioni in cui la persona coinvolta rifiuta qualsiasi forma di aiuto. Nonostante gli sforzi dei servizi sociali e delle autorità competenti, alcune situazioni possono sfuggire al controllo e portare a conseguenze tragiche come in questo caso. La condanna della figlia per maltrattamenti in famiglia rappresenta un passo importante verso la giustizia e la tutela dei più vulnerabili nella società.

Moody’s premia il Piemonte: da Ba1 a Baa3, la regione si distingue nell’area Investiment Grade
Il costante miglioramento del bilancio regionale e il successo degli investimenti attraggono l’attenzione degli esperti internazionali

Moody’s ha recentemente annunciato un importante aumento del rating della Regione Piemonte, che ha visto un passaggio significativo dal livello Ba1 (considerato “Non-investment Grade”) a quello di Baa3, il primo gradino dell’area Investiment Grade. Questa valutazione estremamente positiva posiziona il Piemonte tra le zone in cui è particolarmente vantaggioso programmare investimenti.
Il presidente Alberto Cirio ha commentato con entusiasmo questa nuova valutazione, sottolineando il costante impegno e il duro lavoro che hanno portato a una riduzione del debito regionale di 2,3 miliardi di euro, come confermato anche dalla Corte dei Conti. Cirio ha evidenziato come la stabilità finanziaria della regione sia fondamentale per attirare investimenti, creare sviluppo economico e generare nuove opportunità di lavoro.
Anche l’Assessore al Bilancio Andrea Tronzano ha espresso soddisfazione per il successo ottenuto, attribuendolo a un lavoro sinergico che ha permesso di ridurre il debito e ottimizzare le risorse disponibili. Tronzano ha evidenziato come anche il prestigioso Financial Times consideri il Piemonte una regione in cui vale la pena investire, confermando ulteriormente l’attrattività e la competitività del sistema regionale.
Questo nuovo rating positivo conferma il percorso di crescita e sviluppo del Piemonte, che si distingue come un luogo ideale per gli investitori e un esempio di gestione finanziaria efficiente e prudente.

Romagnano, l’iniziativa coraggiosa dei commercianti di via Novara: strisce pedonali fatte in proprio”
Sottotitolo: “Una risposta alla pericolosità del traffico che mette a rischio clienti e operatori, ma qualcuno chiede un semaforo per maggiore sicurezza

I commercianti di via Novara, l’importante arteria commerciale di Romagnano, hanno deciso di prendere in mano la questione della sicurezza stradale per sé e per i propri clienti. Stanziati dal crescente pericolo rappresentato dal traffico intenso e veloce lungo quel tratto di strada, hanno ottenuto il parere positivo dell’Anas e hanno proceduto autonomamente alla realizzazione di strisce pedonali. Questo passaggio sicuro si trova dopo la terza rotonda del rettilineo, partendo dal paese.
La decisione dei commercianti è stata motivata dalla necessità di proteggere la vita e l’incolumità dei clienti, nonché la propria, in un contesto dove il traffico costituisce un pericolo costante. Il tratto di strada in questione era già stato caratterizzato da una doppia striscia continua, ma spesso ciò non impediva ai veicoli di attraversare la carreggiata in modo pericoloso, creando ingorghi e situazioni rischiose.
Nonostante l’iniziativa coraggiosa dei commercianti, alcuni ritengono che sia necessario installare un semaforo per garantire una maggiore sicurezza e regolare il flusso di traffico. La situazione evidenzia la volontà e la determinazione della comunità locale nel prendere in mano le proprie problematiche e cercare soluzioni concrete per migliorare la sicurezza stradale in città.

Tentativo di rapina in un bar sventato da un luogotenente dei carabinieri: arrestato un 54enne”
Il rapinatore si trova faccia a faccia con un militare fuori servizio che interviene prontamente per fermarlo, causando una colluttazione e l’arresto dell’individuo a Vercelli

Un 54enne proveniente da Pavia ha tentato di rapinare un bar in via Gaudenzio Ferraris a Vercelli, cercando di impossessarsi di una somma di 180 euro dalla cassa mentre la barista era distratta. Tuttavia, il rapinatore non si era accorto della presenza del luogotenente Gianluca Masella, un carabiniere fuori servizio, che ha prontamente intervenuto per sventare il furto.

Il luogotenente Masella ha ingaggiato una colluttazione con il rapinatore, ma è stato presto supportato da una pattuglia della stazione carabinieri di Vercelli e del nucleo radiomobile, che hanno riportato la situazione alla calma. Il 54enne è stato dichiarato in arresto per i reati di rapina, porto ingiustificato di strumenti da scasso e resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Il militare ha riportato una prognosi di cinque giorni a causa dello scontro.
Dopo essere stato processato, il rapinatore è stato riconosciuto colpevole dei reati contestati e condannato a due anni, tre mesi e dieci giorni di reclusione, oltre a una multa di 500 euro. La rapida e coraggiosa reazione del luogotenente dei carabinieri ha permesso di evitare un crimine e di assicurare il responsabile alla giustizia.

Il Piemonte brilla a Vinitaly: vini eccellenti e iniziative uniche alla 56° edizione dell’evento internazionale
Dal passaggio di consegne del vitigno dell’anno alle degustazioni stellate, il Piemonte si conferma protagonista a Verona con un’immagine vinicola d’arte e numeri da record

Ad accogliere i visitatori al Padiglione 10 di Veronafiere, l’Area Piemonte: inaugurata con la partecipazione delle istituzioni, sono 1.500 metri quadrati espositivi a cura di Piemonte Land of Wine (l’ente che riunisce i 14 consorzi piemontesi del vino) che rappresenta 112 aziende insieme ai consorzi di tutela e alle associazioni di produttori, con uno spazio Degustazioni a cura dei sommelier Ais Piemonte e uno spazio Incontri in cui si svolgono gli eventi promozionali dedicati ai vini e distillati doc e docg.
Si è inoltre si è tenuto il passaggio di consegne da Erbaluce Vitigno dell’anno 2023 a Brachetto Vitigno dell’anno 2024, dando il via al programma di iniziative per la sua valorizzazione.
A Vinitaly è stato rimarcato che il Piemonte con i suoi vini eccellenti è punto di riferimento sui mercati internazionali, forte per la qualità e storicità delle produzioni e anche per un’offerta di prodotti innovativi: sono 44 mila gli ettari di vigneto (il 7% del vigneto Italia), 19 i vini a docg (su 73 nazionali, il 26%) e 41 a doc (su 332 nazionali, il 12%), che costituiscono il 94% della produzione a denominazione. Il Piemonte vanta 20 vitigni autoctoni storici e i Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato riconosciuti Patrimonio Unesco dal 2014, dei quali quest’anno si celebra il 10° anniversario.
La rete di produzione è costituita da 18mila aziende vinicole, 35 cantine cooperative con circa 8mila soci, 15 Enoteche regionali e 14 Consorzi di tutela con Piemonte Land of Wine e Vignaioli Piemontesi, 6 Strade del vino e dei sapori.
Secondo “I numeri del vino in Piemonte”, ricerca realizzata da Nomisma Wine Monitor in collaborazione con Unicredit e Veronafiere, in Piemonte il vigneto si mantiene costante e rappresenta il sesto a livello italiano per estensione con 45.725 ettari con una produzione dell’88% destinata alle Dop. Cresce invece la superficie coltivata a biologico con 4200 ettari nel 2022 e +305% dal 2012. Il Piemonte si colloca come seconda regione per valore export di vino e in cinque anni ha avuto una crescita del 19% registrando nel 2023 1 miliardo e 200 mln di euro.

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