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Peste suina, nessun caso in Valsesia, ma le misure di contenimento sono pronte

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Peste suina, nessun caso in Valsesia, ma le misure di contenimento sono pronte

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Peste suina, nessun caso in Valsesia, ma le misure di contenimento sono pronte

Peste suina, nessun caso in Valsesia, ma le misure di contenimento sono pronte

A gennaio si è sviluppato un focolaio di Peste Suina tra Liguria e Piemonte, nella zona tra Ovada e Novi Ligure e Genova alta che ha colpito la popolazione degli ungulati.

Il genotipo di questo virus ha caratteristiche molto simili a quello che è diffuso da qualche anno nell’Est Europa ed è quindi verosimile che arrivi da quelle zone. Ad oggi sono qualche centinaio i cinghiali colpiti dalla malattia, ma la paura è che possa diffondersi in fretta, tanto più che il contagio è rapido e il decorso della malattia è fatale.
Le misure di contenimento sono in atto: l’Unione Europea ha imposto di costruire una barriera fisica, chiudendo la zona infetta con una recinzione. In questo modo gli animali non hanno modo di spostarsi oltre quell’area, facendo auto estinguere il focolaio.
Nelle altre zone, tra cui anche la Valsesia, la Regione ha deciso di attuare un piano di depopolamento attraverso la normale pratica venatoria.
Alex Rotta, assessore alla montagna della Comunità Montana valsesiana spiega quali altre misure siano state introdotte.

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