Risò chiude con oltre 100 mila presenze: il punto di vista di Gilardino
Risò chiude con oltre 100 mila presenze: il punto di vista di Gilardino
Risò chiude con oltre 100 mila presenze: il punto di vista di Gilardino
Oltre 100 mila presenze al Village e 37 delegazioni straniere: il Festival chiude con numeri importanti e guarda alle nuove strategie per sostenere la filiera.
Oltre centomila visitatori al Village, piazze affollate, più di 50 aziende coinvolte negli incontri B2B e 37 delegazioni straniere arrivate a Vercelli. Sono i numeri con cui si chiude la seconda edizione di Risò – Festival Internazionale del Riso, andata in scena dall’11 al 13 settembre dopo l’avvio degli incontri commerciali alla Borsa Merci. Un bilancio che, per il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino, va oltre le presenze e gli appuntamenti del Festival. «Risò è stato un evento straordinario di promozione del riso italiano e per noi di valorizzazione della città e dei Borghi delle Vie d’Acqua», sottolinea Gilardino, ricordando anche il ruolo degli incontri B2B, che hanno messo in contatto le aziende del territorio con buyer internazionali. La manifestazione ha portato a Vercelli rappresentanti delle istituzioni italiane e internazionali e ha acceso i riflettori sui principali temi che riguardano il futuro della risicoltura: dalla competitività alla ricerca, dalla sostenibilità alla tutela delle produzioni italiane. Ma proprio dal confronto istituzionale arriva ora la sfida più importante. Durante i tre giorni sono stati affrontati i problemi della filiera e individuate possibili strategie di intervento. «Fondamentali i momenti di confronto con le categorie agricole nazionali, regionali e locali – evidenzia Gilardino – per individuare insieme strategie con la filiera del riso italiano e mettere in campo azioni concrete, nel medio periodo ma soprattutto nel breve, a favore dei risicoltori italiani». Il presidente della Provincia indica anche una scadenza precisa: ottobre. L’obiettivo è arrivare entro il prossimo mese a un’intesa che permetta di inserire nella futura legge di bilancio le risorse necessarie al comparto. Tra le ipotesi sul tavolo ci sono anche interventi per favorire i contratti di coltivazione tra agricoltori e industria. Il successo di Risò, dunque, non si misura soltanto nelle presenze. Il Festival ha lasciato sul territorio una rete di relazioni commerciali e istituzionali, nuovi contatti internazionali e un confronto aperto sul futuro della risicoltura. Ora, per Gilardino, la partita si sposta dai padiglioni e dalle piazze ai tavoli istituzionali: trasformare la visibilità conquistata da Vercelli in misure concrete per una filiera considerata strategica per il territorio e per l’agricoltura italiana.
